Ancona sta morendo, salta anche il Fargo: «Burocrazia indecente»

Il bar e la serie di eventi all'ombra del faro sono solo l'ultimo tassello del domino. Ancona sempre meno città per giovani

Fargo - foto di Emmanuele Manzari (@Emmanuelemanzari)

I lavori di messa in sicurezza dell’Arco del Cardeto slittano, la conclusione inizialmente prevista per fine giugno è ora stimata per il 7 o l’8 agosto. Un semplice ritardo? No, qualcosa in più. La sistemazione del tunnel che collega il Belvedere Neruda al Faro, di competenza del Demanio, è la tavoletta del domino che butta giù un altro tassello della movida anconetana: il Fargo Bar. Niente locale e, di conseguenza, niente eventi per l’estate del 2019 sotto la luce del faro. 

Niente Fargo

Ad annunciare l’ennesima mannaia sulle già poche possibilità di svago serale in città è stato l’assessore comunale Stefano Foresi durante l’ultimo consiglio comunale, in risposta all’interrogazione presentata dal capogruppo di Altra Idea di Città Francesco Rubini. L’associazione Nie Wiem, che gestisce il Fargo e i suoi eventi, ha chiesto la sospensione dell’attività per l’estate in corso e di poter fruire degli stessi spazi nel 2020 senza dover passare per una procedura di gara. Inutile, del resto, aprire a ridosso di ferragosto con la concessione che sarebbe scaduta ad ottobre. «Parere favorevole, quel che è giusto è giusto» ha detto Foresi. L’Arco era stato chiuso lo scorso inverno, lo è tuttora e l’accesso sbarrato tra il Belvedere e il Faro impedirebbe il passaggio dei mezzi di soccorso oltre che a rendere estremamente difficoltosi i rifornimenti al locale. Un ostacolo oggettivo, insomma, unito alla burocrazia che dopo i fatti di Corinaldo non fa sconti alla sicurezza. Conseguenza: i giovani, si mettano l’anima in pace anche stavolta. Per la semplice birretta post-cena rivolgersi ai soliti locali, gli stessi che resistono all’inverno ma che ormai si contano sulle dita di una mano. Il Fargo è solo l’ultimo progetto a pagare il prezzo della burocrazia. Il Pippo Bar con le relative ordinanze, il party annullato al Conero Golf Club (che ha poi incassato il nuovo via libera dal Comune di Sirolo), la Notte Blu saltata a Palombina così come il Sangria Party a Posatora o il Cittadella Summer Festival sono solo alcuni esempi ai quali si aggiunge il pugno di ferro della Questura sull'aspetto  sicurezza (ultimo caso, la chiusura temporanea del bar di Piazza Mazzini a Falconara). Ogni locale e ogni evento ha la propria storia, la conclusione è sempre la stessa. Saracinesche giù, tanto che (tra gli scongiuri) viene quasi da chiedersi quale sarà il prossimo.

«Burocrazia indecente»

«Ancora una volta, per colpa di una burocrazia indecente, dei banali lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza hanno necessitato di ben 8 mesi di tempo determinando l’amputazione di un intero parco e l’impossibilità di apertura per il Fargo- ha commentato Francesco Rubini- mi auguro che tutti insieme saremo capaci di rendere il più possibile evidenti e conosciute le oggettive responsabilità del Demanio incapace di garantire leale collaborazione, efficienza ed efficacia, principi cardine per ogni Pubblica Amministrazione».
 

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