Moreno Clementi lascia il timone di Marina Dorica: «Decisione presa con fatica»

«Sono stati sette anni in cui è stato entusiasmante sperimentare come, coinvolgendo le tante forze positive che ci sono nel nostro territorio, si riescano a realizzare grandi progetti»

ANCONA - Ad un anno e mezzo dall’inizio del terzo mandato e dopo 7 estati ricche di eventi ed iniziative, Moreno Clementi lascia la presidenza di Marina Dorica.

«E’ stata una decisione che mi è costata fatica, ma dallo scorso 1 settembre ricopro il ruolo di Direttore Generale di Viva Servizi Spa una multiutility tra le più importanti del nostro territorio, ed a questo prestigioso incarico occorre che dedichi ogni mia energia e tutto il mio tempo – ha spiegato - Sono stati sette anni in cui è stato entusiasmante sperimentare come, coinvolgendo le tante forze positive che ci sono nel nostro territorio, si riescano a realizzare grandi progetti. Sette anni fa il porto era chiuso su sé stesso, periferico rispetto alla città. Gran parte degli anconetani non lo avevano mai frequentato, con un livello di conflittualità interna difficilmente riscontrabile nelle organizzazioni e con alcune posizioni creditorie meritevoli di particolare attenzione. Oggi rassegno le mie dimissioni riconsegnando un luogo vissuto, frequentato ed amato da tutti gli anconetani, conosciuto in Italia ed all’estero grazie anche agli eventi sportivi di rilievo internazionale che è stato capace di ospitare».

La convivenza tra tutti i diversi soggetti che operano nell’area portuale è stata quindi foriera di positive sinergie ed oggi le legittime aspirazioni e necessità dei diportisti non cozzano più con le ragioni delle imprese che danno lavoro al territorio. «Se possiamo vantarci di avere un porto turistico bellissimo e funzionale il merito va attribuito ad un entusiasmante lavoro di squadra e questi risultati vanno difesi ed incoraggiati perché rappresentano un valore grande per la nostra comunità. Il mio auspicio è che il porto abbia bisogno di manutenzione e di nuovi investimenti che lo mettano nella condizione di poter legittimamente aspirare, alla scadenza della concessione nel 2040, a continuare nella sua importante missione. Le risorse finanziarie che la buona gestione è stata capace di generare servono al Porto ed alla sua riqualificazione complessiva e non vanno restituite ai soci; servono anche per realizzare alcuni di quei progetti preliminari che abbiamo sviluppato in occasione dell’adozione del nuovo piano planivolumetrico e che possono contribuire ad accrescere ulteriormente l’attrattività della marina ed il valore che ha dimostrato di saper esprimere».

Tra gli obiettivi rimasti sull’agenda c’è la questione dei dragaggi nonostante con le opere previste nel progetto per la realizzazione del lungomare nord si sia trovata una soluzione definitiva al problema. «Nell’attesa il porto continua ad insabbiarsi – chiarisce Clementi - e non si riesce ad intervenire per via di un’interpretazione difficilmente condivisibile che i competenti uffici regionali danno della normativa. Auspico che il metodo del dialogo e del confronto tra le Istituzioni, che in tutti questi anni ha sempre dimostrato la sua efficacia, possa risolvere anche questo paradosso. La bellezza di Marina Dorica mi ha conquistato e da cittadino di Ancona continuerò a frequentarla ed a contribuire in ogni modo a farla percepire da tutti come parte della nostra città e luogo simbolo della nostra identità. A tutti coloro che in questi sette anni hanno lavorato con me per fare di Marina Dorica il luogo che oggi è, va la mia sincera e profonda gratitudine».

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